C’è una di quelle cene che salva la settimana, quando rientri tardi, hai fame vera e non vuoi rinunciare a qualcosa di profumato e “pulito” al palato. Per me, il pollo al limone in padella è proprio questo: un piatto che sembra più curato di quanto dica il cronometro, e che in circa 40-45 minuti ti mette a tavola con una cremina brillante e una carne morbida, succosa, per niente triste.
Perché funziona sempre (anche nei giorni no)
Il segreto non è complicato, ma è furbo: una leggera infarinatura crea una pellicola che protegge il pollo e aiuta la salsa a legarsi. Poi arrivano il vino bianco, il succo e la scorza, e all’improvviso la cucina profuma di limone come se avessi aperto una finestra sul Mediterraneo.
È un secondo piatto leggero e insieme soddisfacente, perché la freschezza agrumata pulisce la bocca e invoglia il boccone successivo.
Ingredienti
Per 4 persone:
- 600 g di petto di pollo a fettine (oppure sovracosce disossate a bocconcini)
- 50 g di farina 00
- 2 limoni non trattati (succo di 1 e mezzo, scorza di 1)
- 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
- 20 g di burro (facoltativo)
- 1 spicchio d’aglio (facoltativo)
- 80 ml di vino bianco secco
- 120 ml di acqua o brodo
- sale fino e pepe nero q.b.
- timo o rosmarino q.b.
Metodo
Prepara il pollo
Se usi il petto, taglia fettine non troppo spesse, circa mezzo centimetro è l’ideale. Sala leggermente, poi passa il pollo nella farina e scuotilo bene: deve restare solo un velo, non una panatura.Rosola come si deve
Scalda l’olio in una padella ampia a fiamma medio alta (aggiungi anche il burro se vuoi una nota più “morbida”). Se ti piace, metti lo spicchio d’aglio schiacciato per 30 secondi, giusto il tempo di profumare.
Disponi il pollo in un solo strato e rosola 2 minuti per lato, finché prende colore. Se la padella è piccola, fai in due giri: sovrapporre le fette significa farle bollire.Sfuma e libera i profumi
Versa il vino bianco e lascialo evaporare bene, respirerai proprio quel profumo “da trattoria” che fa venire fame. Nel frattempo grattugia la scorza di un limone e tienila da parte, lontana dal calore per non perderne l’aroma.Crea la cremina al limone
Quando il vino è evaporato, aggiungi il succo di limone e cuoci ancora 3-5 minuti, girando ogni tanto. La salsa inizierà a legare naturalmente grazie alla farina.
Se la cremina si addensa troppo, aggiungi acqua o brodo un cucchiaio alla volta, finché ottieni una consistenza vellutata e lucida.Finitura e riposo
Regola di sale e pepe, aggiungi timo o rosmarino (poco, deve accompagnare). Spegni, lascia riposare 1 minuto in padella, poi completa con la scorza grattugiata.
I dettagli che fanno la differenza
- Non esagerare con la farina: serve solo a “sigillare” e ad addensare, non a creare una crosta.
- Limone non trattato: la scorza è metà del sapore, deve essere pulita e profumata.
- Fiamma giusta: troppo alta brucia la farina, troppo bassa lessa il pollo.
Varianti semplici (quando vuoi cambiare senza complicarti)
- Versione essenziale: pollo in parti, olio, aglio, limone, un goccio di aceto di mele, rosmarino e pepe. Risultato più rustico e deciso.
- Con sovracosce disossate: viene ancora più succoso, ma aumenta leggermente il tempo di cottura.
Come servirlo senza pensarci troppo
Io lo porto in tavola con:
- patate al vapore o al forno, perfette per raccogliere la salsa
- insalata croccante con finocchi e olive
- riso basmati o cous cous, se vuoi un piatto unico rapido
Alla fine, il bello di questa ricetta veloce è proprio qui: pochi passaggi, ingredienti quotidiani, e quel sapore fresco che ti fa dire, “ok, domani lo rifaccio”.




