Per Percorsi di Vita il viaggio rappresenta un movimento esteriore di ricchezza interiore, contribuendo così all’evoluzione della coscienza. Il viaggio diventa, dunque, un’esperienza che, attraverso il contatto e confronto con gli altri, ci permette di “crescere”, rendendoci maggiormente consapevoli di noi stessi e della connessione col tutto.

Per la nostra associazione la modalità di turismo più affine è il turismo responsabile e sostenibile, inteso come un modo di viaggiare che riduca il più possibile l’impatto sul territorio, sia dal punto di vista ambientale e naturale che sociale; un turismo che tenda a valorizzare i rapporti con la gente e la cultura della comunità ospitante; che rispetti i diritti delle comunità locali e che tenda a stabilire rapporti continuativi di cooperazione solidale. Ciò comporta attenzione per la conservazione del patrimonio locale, quindi per gli aspetti qualitativi dello sviluppo, piuttosto che per gli aspetti quantitativi della crescita economica correlata alla domanda turistica.

Nella carta del turismo sostenibile (1995), il turismo sostenibile viene definito “una pratica ecologicamente sostenibile nel lungo periodo, socialmente ed eticamente equa, economicamente conveniente”.

Scegliere di viaggiare in modo sostenibile e responsabile significa scegliere uno stile di viaggio che privilegia l’incontro, la condivisione e il bene del contesto sociale e naturale della località di destinazione. Si prediligono poche tappe di durata piuttosto lunga che consentano di entrare in contatto con la realtà umana, politica, artistica, ambientale. Un viaggiatore etico è consapevole, e va incontro alla gente e alla natura con rispetto e disponibilità, sceglie di non avallare distruzione e sfruttamento, e si fa portatore di principi universali quali: equità, sostenibilità e tolleranza.

Il principio base di tutto ciò è quindi la consapevolezza di sé e delle proprie azioni, e non è dunque anche questo un “Percorso di Vita”?

Travel by Moyan Brenn

“Il mondo è vasto e multiforme, da scoprire di persona. Appena fuori casa o lontano, dietro l’angolo o altrove. Quanto più possibile leggeri, lenti, indipendenti. Consapevoli di esportare modelli, produrre impatto. Rispettosi dell’ambiente, naturale e culturale, di cui si entra temporaneamente a far parte. Responsabili, permeabili. Aperti all’incontro, all’ascolto, alla sorpresa. Turisti-viaggiatori consci di essere visitatori occasionali, di passaggio, con valigie o zaini, alla ricerca di esperienze, orizzonti di bellezza, panorami di senso.”

Antonio Politano (Nikon Photographer)